SCUOLA DI CALCIO GLI OBIETTIVI :
INTRODUZIONE
La scuola calcio COLLIGIANA si propone di avviare, indirizzare e seguire i ragazzi che si avvicinano al mondo del calcio attraverso un programma specifico; per raggiungere tale scopo, la stagione sportiva è stata suddivisa in tre macro-fasi:
COME SI OPERA NELLA SCUOLA COLLIGIANA
Affinché si realizzi una migliore organizzazione tecnico-didattica, la scuola calcio Colligiana si prefigge di raggiungere, durante il ciclo completo della scuola-calcio, obiettivi educativi generali che vengano concretizzati non solo da un punto di vista della specificità della disciplina ma anche in rapporto al fattore relazionale. Attraverso la programmazione stilata dal responsabile della scuola-calcio, viene posto l'accento sulle finalità educative quali la sicurezza di sé, l'auto-controllo, la collaborazione e la cooperazione, la capacità d'iniziativa, l'appartenenza al gruppo e il rispetto delle regole.
Tutto ciò fa da contorno agli obiettivi motori, tecnici e tattici su cui si basa la programmazione didattica i cui punti-cardine sono:
Il piano d'intervento didattico è suddiviso in tre fasi che si integrano tra loro per intensità e durata:
Fase di avvio: è rivolta a preparare l'allievo attraverso esercizi poco impegnativi, già conosciuti, che non richiedano molte spiegazioni e che consentano di avviare quei processi mentali che, in forma più complessa, saranno stimolati nella fase centrale della seduta.
Fase centrale: impostata in funzione degli obiettivi da realizzare, deve essere organizzata secondo una sequenza logica che esprima il significato didattico che si vuole raggiungere. La struttura a stazioni consente un coinvolgimento di tutti i bambini poichè permette di lavorare a piccoli gruppi e in spazi ridotti, quindi la dispersione è ridotta al minimo. Gli obiettivi che vengono perseguiti sono di tipo tecnico, tattico e fisico-motorio. Solitamente s'inizia con esercitazioni tecniche o con attivazione psicocinetica o coordinativa che vengono in seguito riproposte in situazioni di gioco inizialmente semplificate e poi complesse. In questa fase riveste un ruolo fondamentale anche l'aspetto educativo: viene consentita, agli allievi, una certa autonomia dopo la spiegazione dell'esercizio; vi sarà un miglioramento nella capacità di prendere decisioni, di elaborare "strategie" personalizzate, individuali; si dà la possibilità di giocare in forma collettiva; i bambini, quindi, apprendono i presupposti per operare in un contesto di squadra e sviluppare le loro capacità di socializzazione e relazione; inoltre, la presenza dell'avversario stimola la capacità di confrontarsi e, di conseguenza, l'aspetto agonistico che, come accennato in precedenza, rappresenta, insieme al gioco,una delle naturali tendenze dell'individuo. Proprio per questo motivo, le attività pratiche proposte avranno sempre una componente ludica e il pallone sarà sempre presente.
Fase finale: al termine della lezione è previsto uno spazio libero in cui i bambini vengono lasciati giocare liberamente in modo che si avrà la possibilità di verificare se i gesti proposti sono stati appresi e riproposti spontaneamente. Questa fase rappresenta un momento importante per comunicare con gli allievi.
Senza addentrarci troppo nei concetti riguardanti il ruolo dell'istruttore, è fondamentale che questi si prodighi per riuscire a creare un clima psicologico sereno e favorevole all'apprendimento del bambino. Dovrà prestare attenzione, oltre che agli aspetti metodologici, anche ai problemi e alle dinamiche che si verificano all'interno del gruppo intervenendo sempre in maniera tempestiva